Solitamente chi legge uno scritto vuole sapere chi è l’autore. Mi presento. La mia passione è stata sempre il giornalismo. Ho scritto di calcio da quando avevo i calzoni corti. Negli anni a cavallo fra il Cinquanta e Sessanta scrivevo su un giornaletto di parrocchia, CSI sport, tirato settimanalmente con il ciclostile – prezioso strumento dell’epoca – e contemporaneamente tiravo calci ad un pallone, di quelli che pesavano un accidente e non erano mai perfettamente rotondi, nelle file di Acies, Ossola e Virtus, formazioni giovanili di Pagani.
Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere e di perito commerciale, siamo nel 1963, cominciai a frequentare l’Istituto Universitario Orientale a Napoli.
Erano tempi duri per chi voleva ritagliarsi uno spazio nel campo dell’informazione. I giornali che guardavano alla Paganese erano pochini, c’era IL MATTINO, con i settimanali SPORT SUD e SPORT DEL MEZZOGIORNO, che si fregiava della prestigiosa firma di Raffaele Ianniello; c’era il ROMA appannaggio esclusivo di Umberto Belpedio. Stop. All’epoca il corrispondente locale era unico e solo, nel senso che ad una sola persona erano affidati i compiti di corrispondenza da una determinata località.
Gli altri giornali nazionali, sia pure sportivi, come il CORRIERE DELLO SPORT e LA GAZZETTA DELLO SPORT s’interessavano pochissimo delle vicende della Paganese che solo da poco aveva conquistato la serie D. Il giornale che ospitò per primo le mie corrispondenze fu SPORT7, un settimanale edito a Napoli di venerdì, che aveva come direttore una delle firma più prestigiose del giornalismo sportivo napoletano dell’epoca: Guido Prestisimone.
In quella palestra di idee e di sacrifici mossi i primi passi, guidato ed assistito dal maestro Prestisimone che in redazione si avvaleva anche della grande esperienza di un altro navigato giornalista di origine salernitana, Clodomiro Tarsia.
Poi, si sa, da cosa nasce cosa e, preso dalla voglia di scrivere di Paganese, sbarcai a LA VOCE DI SALERNO settimanale diretta da Lino Coppola, nella cui redazione maturarono le loro brave esperienze Peppino Blasi, che in seguito diventò responsabile RAI a Napoli, ed Angelo Scelzo, già sottosegretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni.
Non poteva mancare, in questo panorama, anche l’editoria locale e, insieme a Salvatore Scarano, Peppe Di Florio, Gaetano Califano, Eduardo Donini, presi a scrivere su IL RISORGIMENTO NOCERINO curando, da responsabile, una pagina su Pagani.
In quel periodo il settimanale nocerino, diretto da Vittorio Caso, ebbe momenti di grande successo con il supplemento satirico denominato Mondogatto. Ideatori Peppino Natale, conosciuto come Alfaterno, con le sue magiche caricature e ritratti a punta di penna; Pino Villani, noto come Cassandrino; Aldo Di Vito, a firma Kappa: Lina Ambroselli, conosciuta come Mila; Carlo De Sio, a firma Ventorio ed il sottoscritto, conosciuto come Diogene.
Nel periodo degli studi universitari ho frequentato come collaboratore la redazione napoletana de IL CORRIERE DELLO SPORT, diretto da Mario Gismondi e che a Napoli contava sulla grande professionalità di Ciccio Degni e sull’emergente Antonio Corbo.
Ho collaborato con il quotidiano LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO di Bari e con il quotidiano GAZZETTA DEL SUD di Messina. Per quest’ultimo ho seguito le gesta del Catanzaro in serie B e serie A in due intense annate.
Nel 1973 la svolta professionale. Volevo fare il giornalista di professione ma, come capita assai spesso nella vita, proprio mentre ottenevo l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ebbi l’opportunità di entrare in banca. Una scelta di vita, sicuramente, che comunque non penalizzava le mie ambizioni giornalistiche.
Negli anni Settanta, nell’anno della sua fondazione, gli amici Gaetano Califano, Franco e Giovanni Pepe mi chiamarono alla direzione di Telenuova, giovane emittente dell’agro; più tardi, a causa dei miei impegni professionali che mi tenevano lontano da Pagani, mi sembrò giusto cedere il passo prima a Salvatore Scarano e poi, alla prematura scomparsa di quest’ultimo, ad Aurora Torre.
Ho fondato e diretto nel 1976 il periodico sportivo ALE’ PAGANESE, con la collaborazione di Rino Cesarano, apprezzata firma del Corriere dello Sport, di Salvatore Scarano, di Edoardo Donini, Ninì Cesarano, Paolo De Pascale, Peppe Caso e Nando Guerriero.
Ho collaborato, nel corso della mia attività giornalistica, anche con TUTTOSPORT, con il ROMA, con NAPOLINOTTE, con IL GIORNALE DI NAPOLI e con CRONACHE DEL MEZZOGIORNO.
Dopo aver percorso tutte le tappe della mia vita lavorativa in banca, mi sono dedicato ad un’opera che mancava nel panorama calcistico locale. Io e Peppe Nocera, con la collaborazione di Christian Calvelli e Barbara Ruggiero, abbiamo finalmente dato alle stampe, dopo anni di dure ed estenuanti ricerche nelle biblioteche di mezza Italia, il libro “Paganese, 80 anni di storia”, un’opera in due volumi per oltre ottocento pagine.
Dieci anni dopo, sempre con Peppe Nocera e Barbara Ruggiero, con la collaborazione della Paganese calcio e di Raffaele Trapani in particolare, in occasione dei novant’anni di vita della società azzurro-stellata, abbiamo pubblicato il volume “Storia e storie della PAGANESE – Novanta anni di emozioni 1926-2016”
Da pensionato, mi diletto a scrivere di calcio e di Paganese: le mie passioni.
Nino Ruggiero
E’ un blog fatto con passione e competenza. Utile anche ai tifosi che non hanno conosciuto la Paganese di qualche decennio fa.
Grazie Sal, apprezzamenti come il tuo lusingano chi scrive con passione ed infinito amore per la Paganese