Mettiamoci una bella pietra sopra. L’ultimo diaframma della speranza è caduto, e forse ci siamo tolti definitivamente il pensiero sul futuro più prossimo e su quello che poteva essere ma non è stato.
Il Savoia, squadra tetragona e quadrata tatticamente, ha solo raccolto e portato a casa quello che la Paganese le ha graziosamente e magnanimamente concesso. La vittoria dei bianchi di Torre Annunziata non fa una grinza tanto è stata legittima e meritata. Ancora una volta i padroni di casa hanno accusato problemi difensivi. Prima hanno preso gol in contropiede sbagliando i tempi della difesa e poi, nel secondo tempo, hanno incassato la solita rete che non manca mai (veri classici di quest’anno) con un colpo di testa su calcio d’angolo.
Due gol che accusano per una difesa che, invece di migliorare il rendimento nel corso del campionato, ha lasciato interdetti per una involuzione del tutto inaspettata. Notizie non proprio buone anche per centrocampo e attacco, reparti apparsi slegati ancorché improduttivi.
Come poteva finire, allora, con queste premesse Paganese-Savoia?
Allenatore Raffaele Esposito – È proprio un periodaccio per la squadra, ma anche per il suo allenatore. Da qualche tempo i suoi ragazzi hanno perduto l’identità che aveva contraddistinto il loro cammino tattico. Probabile che la squadra sia stata sedotta da un sogno di grandezza e che in tale ottica abbia perduto la propria linearità spontanea. Adesso che si è chiuso un capitolo impossibile, per quelle che erano le reali possibilità di successo della squadra, bisognerà convenire che il programma stilato a inizio di campionato è stato rispettato. Sempre che sia così (e che nessuno abbia qualcosa da rimproverare allo staff tecnico).
Spurio – Per lui una delle domeniche più tranquille di questo campionato. Niente da fare sui due gol incassati.
Ianniello – Rientra nello schema della difesa a quattro come terzino destro ma non è la sua giornata.
(dal 62’ Galizia) – Entra in campo nella ripresa e si sistema al centro della difesa. Prestazione senza sbavature a conferma delle sue doti.
Esposito – Non è un buon periodo per lui e sconta vecchi peccati di scarso adattamento di una difesa che viene colta spesso e volentieri fuori posizione.
(dal 62’ Boccia) – A dire il vero, porta una ventata di ottimismo quando entra in campo al posto di Ianniello sulla destra dello schieramento difensivo. Ma è solo un fuoco di paglia e la squadra non approfitta del suo stato di grazia.
De Feo F. – Ci mette tutta l’esperienza per dare più consistenza alla difesa ma non sempre è fortunato. È sicuramente tra quelli che non demordono mai.
Fierro – Recita bene la sua particina ma non va mai al di là di una modesta prestazione sulla fascia sinistra dello schieramento difensivo.
Bucolo – Cerca come al solito di dare ordine alla manovra nella zona centrale del campo. Ci riesce a tratti perchè braccato dalla fitta ragnatela predisposta dagli avversari nella zona di sua competenza.
(dal 57’ D’Angelo) – Viene schierato quando la squadra dovrebbe esprimere tutta la potenzialità offensiva nel tentativo di riuscire a pareggiare le sorti della gara. Ma la sua prestazione risulta impalpabile.
Ricci – Prova a dare sostegno in una posizione di tre quarti campo a ridosso degli attaccanti, ma la sua gara personale non decolla mai.
(dal 76’ Del Gesso) – Entra e trova anche subito la sua naturale posizione di interno di centrocampo. Recita la sua parte con decoro e personalità.
Petrosino – Ha trovato una sua sistemazione nel centrocampo ma non va mai al di là di una modesta prestazione
Mancino – Schierato inizialmente a sinistra dell’attacco, riesce a dare parecchio grattacapi alla difesa oplontina. Da un suo cross scaturisce al quarto d’ora l’occasione da gol mancata da G. De Feo.
De Feo G. – Si muove con tanta buona lena su tutto il fronte di attacco ma non riesce mai a dare la zampata decisiva al pallone in zona gol .
(dal 57’ Zugaro) – Riesce a dare una scossa alla squadra con le sue sgroppate sulla fascia sinistra dello schieramento. Ma non sempre è altrettanto preciso nelle conclusioni.
Ferreira – Gira sornione su tutto il fronte di attacco e lavora buoni palloni in avanti. Soffre però la marcatura stretta e asfissiante che i difensori del Savoia attuano nei suoi confronti.
(foto Paganese Calcio)
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